Identià di Parseval

L'Identità di Parseval è la generalizzazione del Teorema di Pitagora fin negli spazi di dimensione infinita. Esprime il fatto che la "lunghezza", o l'energia, di un elemento dello spazio non cambia sia che lo misuriamo nella sua forma originale sia che lo analizziamo attraverso le sue proiezioni su una base ortonormale.
Nel piano euclideo, il Teorema di Pitagora permette di esprimere il quadrato della lunghezza di un vettore $\mathbf{v} = (a, b)$ come somma dei quadrati delle proiezioni come $a^2 + b^2$. Se passiamo a una base ortonormale $\{\mathbf{e}_1, \mathbf{e}_2, \dots, \mathbf{e}_n\}$ in $\mathbb{R}^n$, l'identità diventa $$\|\mathbf{v}\|^2 = \sum_{i=1}^{n} |\langle \mathbf{v}, \mathbf{e}_i \rangle|^2.$$ Parseval ha esteso questo concetto agli spazi funzionali di Hilbert.
Ad esempio se una funzione $f(x)$ è espressa tramite la sua serie di Fourier $$f(x) \sim a_0 + \sum_{n=1}^{\infty} (a_n \cos(nx) + b_n \sin(nx))$$ l'identità di Parseval stabilisce che il valore medio del quadrato della funzione (l'energia totale) è uguale alla somma dei quadrati dei suoi coefficienti di Fourier: $$\frac{1}{2\pi} \int_{0}^{2\pi} |f(x)|^2 dx = a_0^2 + \frac{1}{2} \sum_{n=1}^{\infty} (a_n^2 + b_n^2)$$

L'identità di Parseval ha implicazioni pratiche profonde.

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