Una guida di stile è il documento che raccoglie regole, indicazioni e suggerimenti per chi scrive all'interno di un'organizzazione. Pubblica o privata, di qualsiasi settore di mercato. Uno strumento indispensabile soprattutto in un'organizzazione grande, che produce molti contenuti scritti da persone diverse e pubblicati su diversi canali. Così sarà più facile elaborare e mantenere uno stile e un tono di voce unico e riconoscibile da lettori, clienti e cittadini.
Computer-based document preparation systems provide many aids to the production of quality documents. A text editor allows arbitrary text to be entered and modified. A text formatter then imposes defined rules on the form of the text. A spelling checker ensures that each word is correctly spelled. None of these aids, however, affect the meaning of the text; the document may be a well-formatted, correctly spelled set of gobbledygook.
The general problem of checking correct syntax and semantics is still very much a research problem. However, one form of assistance in producing a readable document can be very easily provided now: a readability index. A readability index is a measure of the ease (or difficulty) of reading and understanding a piece of text. Several readability formulas to compute readability indexes have been defined and are in fairly wide use.
Readability formulas were originally developed mainly by educators and reading specialists. Their primary application was in defining the appropriate reading level for text books for elementary and secondary schools. More generally, readability indexes can be used to assist a writer by pointing out possible grammatical and stylistic problems and by helping to maintain a consistent audience level throughout a document.

Il linguista George Kingsley Zipf la descrisse nel 1949 in Human Behaviour and the Principle of Least-Effort (Comportamento umano e il principio del minimo sforzo).
Una legge empirica che descrive la frequenza di un evento Pi facente parte di un insieme, in funzione della posizione i (detta rango) nell'ordinamento decrescente rispetto alla frequenza stessa di tale evento: f( Pi) = c/i più precisamente f( Pi) = c/iiθ dove θ è una costante positiva prossima a 0 (per θ=1 si rientrerebbe nella distribuzione casuale, cioè nell'equiprobabilità)
Ad esempio le frequenze delle parole negli scritti o la distribuzione della popolazione nelle varie città di uno stato.