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Fantascienza

Nel marzo 1672 il giovane e brillante giurista tedesco giunge a Parigi. Oltre che sul piano scientifico, Leibniz è altrettanto influenzato dalla vita culturale parigina. In quegli anni il musicista Lully ("Baptiste"), il pittore Le Brun e il letterato Boileau spadroneggiano sulle arti. Leibniz segue le vicende teatrali, che vedono la morte di Molière in scena, la fondazione dell'Opéra, l'apoteosi di Lully e il suo controllo sul teatro musicale francese, le discussioni sulle mirabolanti macchine di scena del marchese di Sourdéac. Conosce i commedianti italiani, che rivedrà ad Hannover in una tournée tedesca. Frequenta i salotti e l'università, incontra filosofi come Arnauld, Foucher, Malebranche, pratica i cabaret, segue le gazzette, visita le botteghe di curiosità e strumenti scientifici.
Già dapprima appassionato per le scienze curiose, per le bizzarrie, i macchinari, le messe in scena, il nostro assorbe a Parigi ogni genere di nuovi stimoli. E una sera, stanco ed eccitato dalla dimostrazione di una macchina per muoversi sull'acqua con la forza muscolare vista nel pomeriggio e forse da un'allegra cena in un cabaret, torna a casa e scrive qualche pagina in cui propone e discute un'idea, per l'epoca, davvero eclatante: di organizzare, nella Parigi del Re Sole, un'esposizione permanente, un grande laboratorio di divulgazione per far giungere al pubblico i risultati più interessanti, o divertenti e curiosi, della scienza e tecnologia del suo tempo, insieme con ogni genere di attrazione che possa essere a un tempo ameno e istruttivo.


The Inheritors

An extravagant story, (1884), jointly authored by Joseph Conrad and Ford Madox Hueffer (Ford) (1901)

A novel that has Fourth Dimension elements.


Charles Howard Hinton

è noto per aver coniato il termine tesseract (tesseratto) e per il suo lavoro sui metodi di visualizzazione geometrica delle dimensioni superiori.

Fourth Dimension Writings

tra i quali Che cosa è la quarta dimensione? e Un mondo piatto, furono pubblicati in una serie di nove opuscoli da Swan Sonnenschein & Co., tra il 1884 e il 1886.
Nell'introduzione a Un mondo piatto, Hinton si riferì al recente Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni di Edwin Abbott Abbott, spiegando che aveva un disegno simile ma un'intenzione differente. Secondo Hinton, Abbot usava le storie come un palcoscenico su cui mettere la sua satira e le sue lezioni, mentre Hinton nel suo lavoro diceva di volere soprattutto ragionare sui fatti concreti. Il mondo di Hinton esisteva più sulla superficie di una sfera che sulla superficie di un piano. Strinse ancor più il suo collegamento ad Abbott scrivendo Un episodio su Flatlandia: o come un semplice quadrato scoprì la terza dimensione, del 1907.


I sogni nella casa stregata

un racconto di Howard Phillips Lovecraft pubblicato nel 1933

Il giovane Walter, preso dai suoi studi matematici e dal folclore spettrale della città, affitta la stanza in cui abitò la vecchia strega, Keziah Mason, sfuggita al rogo tramite delle strane linee tracciate con un liquido rosso, probabilmente sangue, sulla parete della sua cella nel 1692. All'epoca nemmeno Cotton Mather, grande inquisitore nella caccia alle streghe nel New England coloniale, seppe interpretare questi diagrammi; al contrario Walter suppone che essi siano la chiave per viaggiare attraverso lo spazio e le dimensioni, ed è appunto questo il motivo che lo spinge ad intraprendere ricerche matematiche affiancate da letture di libri come l'aborrito Necronomicon.

Solaris

di Stanislaw Lem, 1961

Il vero protagonista è l'immenso oceano vivente, capace di assumere strabilianti forme e di ricreare la stessa vita umana quasi sulle medesime basi biologiche: Solaris è in grado di penetrare nella mente e nella sensibilità dell'uomo, mentre l'uomo non riesce a comprenderne la sconcertante intelligenza malgrado cent'anni e oltre di esplorazione.[3] La mente e i suoi confini sono il tema intorno al quale ha sempre ruotato la narrativa di Lem, esperto di cibernetica, considerato tra gli antesignani della letteratura che si occupa di realtà virtuale.
Si tratta di un romanzo scritto su più livelli, non solo opera filosofica né solo avventura spaziale: denso e profondo, un thriller che a ogni lettura riserva sorprese, pur restando di facile lettura.[6] Probabilmente il suo successo è dovuto proprio a questa commistione tra problemi filosofici derivanti da un “primo contatto” con vita extraterrestre e una trama dai risvolti romantici, a forte impatto emotivo.

Successivamente è stato portato sul grande schermo nell'omonimo film nel 1972 del regista russo Andrej Arsen'evič Tarkovskij e, con esiti meno profondi, nel 2002, in un secondo adattamento del regista statunitense Steven Soderbergh.


Isaac Asimov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992)

Basandosi sulla lettura di Declino e caduta dell’Impero romano di Edward Gibbon, Asimov realizzò un geniale affresco del lontano futuro dell’umanità, introducendo un concetto, quello della psicostoria, che affascinerà sociologi e psicologi per anni. La psicostoria, elemento sintomatico della coscienza positivista di Asimov, si basa sull’idea della prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche. Ai primi tre volumi se ne aggiunsero poi quattro, scritti tra il 1982 e il 1992: L’orlo della fondazione, Fondazione e Terra, Preludio alla Fondazione e Fondazione anno zero; i primi due seguono cronologicamente la trilogia iniziale, mentre gli ultimi due sono una sorta di prequel.


Tau zero (1967) di

Poul Anderson

Il libro è considerato un esempio per eccellenza di "hard fantascienza". È stato nominato per l'Hugo Award come miglior romanzo nel 1971.

Il testo è costituito da una prosa narrativa intervallata da paragrafi in cui Anderson spiega le basi scientifiche della relatività, della dilatazione del tempo, della meccanica della nave e dei dettagli del cosmo all'esterno.


L'orizzonte di Riemann. Antologia di fantascienza matematica a cura di A. Belloni e L. Petruzzelli

Un volume dedicato alla regina di tutte le scienze, scritto da matematici e da non matematici, per matematici e per non matematici. Troverete così sia racconti che mostrano tutta la passione per questa scienza, sia storie in cui i matematici sono addirittura il legittimo bersaglio di una pallottola. Amore e odio. Abbiamo voluto fornire, con opere tutte inedite in italiano, una panoramica a trecentosessanta gradi, partendo dal 1935 e arrivando al 2010. Gli argomenti toccati sono molteplici: successioni convergenti, paradosso di Banach-Tarski, ultimo teorema di Fermat, sistema binario, numeri primi, ipotesi di Riemann, forme indeterminate, calcolo combinatorio, formula di Bayes, teorema di Pitagora, punti di accumulazione, e altri ancora. Ma non spaventatevi di fronte a questi nomi, la matematica spesso è più facile di quel che si pensi.

The martian

di Andy Weir

L'autore ha lavorato come programmatore per gran parte della sua vita. Nel 2016 ha ricevuto il John W. Campbell Award come miglior nuovo scrittore.

Dal libro è stato tratto un film, con titolo italiano Sopravvissuto, con regia di Ridley Scott