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Romanzi e racconti matematici

Flatland. A Romance of Many Dimensions

(1884) di Edwin Abbott Abbott (1838-1926)

...Imagine a vast sheet of paper on which straight Lines, Triangles, Squares, Pentagons, Hexagons, and other figures, instead of remaining fixed in their places, move freely about, on or in the surface, but without the power of rising above or sinking below it, very much like shadows--only hard with luminous edges--and you will then have a pretty correct notion of my country and countrymen. Alas, a few years ago, I should have said "my universe": but now my mind has been opened to higher views of things.

Flatland (22 min) di Michele Emmer dal romanzo di Edwin Abbott Abbott


The Inheritors

(1884) jointly authored by Joseph Conrad and Ford Madox Hueffer (Ford) (1901)

A novel that has Fourth Dimension elements.


Now, from science writer Ian Stewart, comes a superb sequel. Through larger-than-life characters and an inspired story line, "Flatterland" explores the present understanding of the shape and origins of the universe, as well as modern geometries and their applications. Illustrations.

Flatterland: Like Flatland, Only More So

di Ian Stewart, Perseus Books Group, 2001


Zio Petros e la congettura di Goldbach

di Apostolos Doxiadis, Bompiani

“Una congettura matematica irrisolta, un genio matematico diventato pazzo nel tentativo di risolverla, una complicata relazione con un nipote appassionato di matematica, un’acuta osservazione dell’animo umano.”
Nel 1742 il matematico Christian Goldbach, tutore del figlio dello Zar, formulò una congettura secondo la quale ogni numero pari maggiore di due sarebbe la somma di due numeri primi. Ma nel corso della sua vita Goldbach non poté trovare una dimostrazione efficace della sua intuizione; sebbene questa risultasse valida per ogni numero sottoposto a verifica, Goldbach non riuscì a formulare una regola generale e astratta che coprise I’infinità dei casi possibili. Così, per oltre duecentocinquanta anni, la sua congettura è rimasta tale. Fino a che zio Petros non si è messo in testa che proprio lui sarebbe riuscito a dimostrare che Goldbach aveva ragione. Disprezzato dai parenti, considerato poco più di un inetto, zio Petros è un uomo che agli occhi di tutti quelli che lo conoscono ha sprecato la sua vita, dedicandosi per decenni alla poco redditizia ricerca della soluzione della congetlura, azzerando la sua vita personale, rinunciando perfino all’amore. Solo suo nipote, come lui appassionato di matematica, e incuriosito dalla figura di quello strano zio, solitario, silenzioso, a tratti burbero, sommerso dalle sue carte. E sarà proprio il nipote, attraverso la comune passione per la scienza matematica, a condividere l’ossessione per la soluzione della congettura, e a scoprire il mistero della vita dello zio e la storia del suo perduto amore. Un romanzo straordinario, un thriller matematico in cui la ricerca della soluzione di un problema scientifico si sposa a una storia personale avvincente e carica di umanità. Un connubio inedito tra matematica e letteratura che è diventato un successo mondiale tradotto in quindici lingue


Il Teorema del pappagallo

di Denis Guedj, Longanesi & C, 2000

Dove comincia questa storia? In Amazzonia, quando un cercatore d'oro, che ha deciso di raccogliere (con mezzi non sempre leciti) tutte le opere matematiche più importanti del mondo, scompare misteriosamente? In un capannone del mercato dalle pulci di Clignancourt, a Parigi, dove un ragazzino strappa un pappagallo dalle mani di due loschi individui e se lo porta a casa, battezzandolo poi con il singolare nome di Nofutur? Oppure nell'antico Egitto, quando Talete, grazie alla collaborazione di uno sconosciuto fellah, riesce a misurare l'altezza della piramide di Cheope? Dove finisce questa storia? In Sicilia, in un altipiano spazzato dal vento in cui sorge la presunta tomba di Pitagora? In una radura del Sudamerica, con decine di uccelli di ogni specie, taglia, colore, piumaggio, che ascoltano, in assoluto silenzio, un loro simile? Oppure a Cambridge, quando un giovane studioso-offre al mondo la dimostrazione di uno dei teoremi più discussi della Storia, quello di Fermat? In realtà, non ha molta importanza decidere dove comincia (o finisce) questa storia. Come una retta, si allunga all'infinito in entrambi i sensi; come un numero, può essere sempre aumentata di un'unità. Perché é la storia dell'etema sfida dell'uomo all'ignoto, dell'incessante desiderio di poter finalmente,conoscere il mondo che ci circonda. E' la storia della matematica. Sorpresi? Allora provate a seguire tre vivaci ragazzini, la loro enigmatica madre, un libraio-filosofo e il pappagallo Nofutur in questa avventura. Séoprite con loro com'è stato inventato lo zero, gli oscuri segreti dei matematici persiani, le incredibili vicissitudini di Cardano e Tartaglia; percorrete in loro compagnia la grande biblioteca di Alessandria, la lunghissima (interminabile?) successione dei decimali di JI, le strade di Parigi del xviu secolo. E sarete ancora più sorpresi. Perché, alla fine, 1'« arida », « dura » matematica vi sembrerà avvincente e trascinante proprio come un romanzo.

da Tutta la matematica è grande letteratura di Umberto Bottazzini, Il Sole 24 Ore-12 MARZO 2000


L'uomo che sapeva contare

di Malba Tahan, Salani

In una fantastica cornice romanzesca ci si svela la vita di Beremiz Samir: di come, con l'aiuto della matematica, riuscì prima a sbarcare il lunario, poi a conquistare il cuore di una donna e la stima di uomini potenti e ricchi e saggi, di come capì che la matematica non possa mai accompagnarsi alla dissolutezza e all'immoralità. Tra i bazar di Baghdad, i souk, i caravanserragli, le moschee ed i profumi inebrianti dei mercati delle spezie, Beremiz dimostrò le meraviglie e i piaceri della matematica.
Nel magico Oriente, una storia incantata per entrare nel mondo della matematica, per penetrare il segreto dei numeri, per capire il loro stretto legame con i grandi problemi filosofici e morali dell'uomo. Per dimostrare che la matematica possiede non solo verità, ma anche suprema bellezza.
recensioni scheda di Bouchard, E., L'Indice 1997, n. 5
Qualche anno fa Jostein Gaarder diventava famoso con "Il mondo di Sofia" tradotto in ben trentotto lingue. In questo nuovo lavoro, con singolare sensibilità affronta i temi dell'evoluzione e "del grande enigma che nessuno risolve" nascosto all'interno di ciascuno, mettendo a discorrere fra di loro due bambini poco più che seienni. Joachim trova, appeso a un melo del giardino, a testa in giù, un coetaneo originario del pianeta Elio. L'amicizia avvicina i due ragazzini curiosi che fin dalle prime battute stabiliscono quanto sia più importante porre domande che fornire le risposte, essendo queste ultime soltanto "il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle". Le domande invece puntano oltre e si meritano un bell'inchino quando scavano profondo. Procedendo così verso le origini dell'universo i due amici non si lasciano sgomentare nemmeno dall'impossibilità di dare delle risposte. Gran simulatore della semplicità dei discorsi infantili, Gaarder raggiunge, descrivendo i gesti e gli atteggiamenti dei protagonisti, l'incanto della comunicazione ingenua e assoluta che tanto spesso anticipa intuitivamente l'interrogarsi disincantato degli adulti. Malba Tahan è invece lo pseudonimo di un matematico brasiliano che, alla memoria dei sette grandi geometri cristiani o agnostici e dell'indimenticabile matematico Abu Jafar Muhammed ibn-Musa al-Kwarizimi, dedica pagine di leggenda e fantasia. Si narra in questo libro di un singolare matematico: Beremiz Samir, l'Uomo Che Contava. La sua inconfutabile predisposizione al calcolo e alle sue leggi conducono Beremiz a sanare controversie e sciogliere enigmi conquistando la benevolenza di sceicchi e del Maharajah di Lahore. Con la matematica l'intraprendente arabo affronta ben trentaquattro capitoli colmi di insidie romanzesche, alla ricerca della soluzione giusta, a volte coatta.


L'enigma dei numeri primi

di Marcus Du Sautoy

La storia enigmatica dei numeri primi e dell'ipotesi di Riemann. Racconta di tanti personaggi che hanno contribuito alla vicenda, di formule inseguite e poi scoperte.

Enigma

di Robert Harris, ed. Mondadori

Tra i capannoni di Bletchley Park, luogo misterioso fuori Londra, dove operano i migliori crittoanalisti britannici, Tom Jericho, giovane e brillante matematico, decifrerà i codici della macchina "Enigma", del sistema di comunicazioni segrete messo a punto dagli specialisti del Terzo Reich. Una storia d'amore e di spionaggio sul filo di una disperata lotta contro il tempo. In parte ispirato a A.M. Turing, è diventato anche un film.

Enigma

recensione di Renato Betti

Turing. A Novel about Computation

di Cristos H. Papadimitriou, The MIT Press, 2003

Il libro è un romanzo, come vuole il titolo, o una novella, nella quale si alternano vari registri: quello fantascientifico (nella descrizione ad esempio dell’amore virtuale fatto attraverso l’elmetto che permette anche di assumere personalità diverse, e ricorda il merging dei corpi nel Wetware di R. Rucker); quello del thriller storico-scientifico; quello dell’amore (umano ma anche, trapela in continuazione, per la sua terra e la sua grande eredit`a culturale).

Turing, un romanzo

recensione di Gabriele Lolli


Racconti matematici

a cura di C. Bartocci, ed. Einaudi

Nonostante la sua quasi proverbiale astrusità (o forse proprio a ragione di questa), la matematica non ha cessato di esercitare, negli ultimi centocinquant'anni, un fascino forte, seppur talvolta sotterraneo, su quanti (artisti, musicisti, scrittori, filosofi) hanno osservato dall'esterno la sua prodigiosa ricchezza. Per quanto riguarda la letteratura, sensibili in modo particolare a questo fascino si sono dimostrati poeti, narratori, romanzieri che nulla accomuna l'uno all'altro, se non il fatto che nelle loro opere, con frequenza e in misura maggiore o minore, emergono idee o strutture matematiche, affiorano riferimenti ai numeri transfiniti o alle geometrie non euclidee, balenano metafore costruite su concetti tratti dall'algebra o dalla logica.Dall'introduzione di Claudio Bartocci

Numeri.-
Il libro di sabbia di Jorge Luis Borges.
Nove volte sette di Isaac Asimov.
Quanto scommettiamo di Italo Calvino.
L'hotel straordinario, o il mil-leunesimo viaggio di lon il Tranquillo di Stanislaw Lem.
La trama celeste di Adolfo Bioy Casares.
Eupompo diede lustro all'Arte mediante i Numeri di Aldous Huxley.
Esame dell'opera di Herbert Quain di Jorge Luis Borges.-
Spazi.-
1 sette messaggeri di Dina Suzzati.
Continuità dei parchi di Ju/io Cortàzar.
Geometria solida di lan McEwan.
La quadratura del cerchio di O. Henry.
La Biblioteca Universale di Kurd Lafìwitz.
Il conte di Montecristo di Italo Calvino.
La casa nuova di Robert Heinlein.
Fuga di Daniele Del Giudice.
Riflusso di José Saramago.
Ragazzo di Dario Voltolini.
Naturalmente di Fredric Brown.
Tennis, trigonometria e tornado di David Foster Wallace.
- Ritratti.-
Pitagora di Umberto Eco.
La morte di Archimede di Karel Capek.
Paolo Uccello di Marcel Schwob.
Un Hugo geometra di Raymond Queneau.
John von Neumann 1903-1957 di Hans Magnus Enzensberger.
Breve ritratto di Alan Turing di Emmanuel Carrère.-
L'uomo matematico.-
L'uomo matematico di Robert Musil.
- Nota biobibliografica.

Di cosa scriviamo quando scriviamo di scienza. Il posto della scienza nella narrativa contemporanea

tesi di Nicola Barzagli, relatore Paolo Giordano, Sissa, Master in Comunicazione della Scienza, Anno accademico 2018/2019