Non di rado ho fatto ricorso a strutture matematiche, a numeri e conteggi che si sono aggiunti alle storie dei miei film e le hanno accompagnate. Essendo l'autore, controllando la trama, posso scegliere di scandire la successione degli eventi in base a un qualsiasi infinito numero di possibilità. E' uno stato di cose assai precario, e dà l'idea di quanto sia volatile l'invenzione di fiction".
Peter Greenaway, Catalogo per la Biennale di Venezia,1998
... Peter Greenaway, uno dei registi più sensibili al fascino dei numeri. Chi non ricorda I Misteri del giardino di Compton House, il film che ha segnalato il regista al pubblico italiano? E' la storia di un disegnatore del Seicento. "E' un uomo che crede nella verità", dice Greenaway. "Disegna case di campagna e giardini, e si vanta dell'esattezza della natura o almeno dell'occhio umano che guarda la natura". Per disegnare usa uno strumento ottico, una griglia, "un reticolo quadrato di filo metallico installato su un cavalletto in modo da poter esser visto con una lente monoculare. L'occhio trasferisce il paesaggio reticolato su un pezzo di carta parimenti grigliata". E' lo strumento per dísegnare in prospettiva immortalato in una celebre litografia di Dürer. La stessa costruzione della storia è geometrica. Il disegnatore si scopre vittima di un complotto. "Le intelaiature dei suoi disegni lo intrappolano in un'accusa di omicidio" e la trama ci riserva un finale misterioso. I numeri offrono la chiave di lettura di molti altri film di Greenaway, come Giochi sull'acqua (Drowning by Numbers, nel titolo originale) dove l'idea è di unire il racconto e il computo numerico, la progressione dei numeri da uno a cento e la narrazione delle storie di tre donne e sette uomini. "Tre è consacrato da Dante e dalla Chiesa Cattolica", ma tre è anche il numero delle Parche che filano, misurano e recidono le nostre vite. E tre sono le streghe di Machbeth. Sette, dice Greenaway, è un numero assai più maligno ma eccitante, i giorni della settimana, le età dell'uomo, i colori dell'arcobaleno, i continenti, gli oceani e le meraviglie del mondo. Numeri che servono come metafore di storie e immagini in un riuscito connubio tra la matematica e, appunto, la settima arte: il cinema.
da Umberto Bottazzini, I numeri che fanno cultura, su Il Sole 24 Ore, 9 LUGLIO 2000
Un treno della metropolitana di Buenos Aires scompare e non si sa dove sia potuto finire.
Dai labirinti delle gallerie, nella profondità della terra, si odono rumori sospetti.....
"Moebius" è un film del 1996 diretto da Gustavo Mosquera R. con Guillermo Angelelli e Annabella Levy.
(1) Math in the Movies – clips that demonstrate the actual mathematics at work, such as seeing Abbott and Costello describe how 28 divided by 7 is 13. (2) Math and the Movies - clips that are used as a hook or humorous introduction to a topic, such as watching Lucy and Ethel wrapping chocolates on a conveyor belt prior to solving problems relating to conveyor belts and sequences.
Trama: Maximilian Cohen è un matematico 'solitario' di New York che è ossessionato dal trovare connessioni numeriche con le vicende quotidiane. I suoi studi lo portano a scoprire un numero che, misteriosamente, sembra avere delle correlazioni con l'andamento della borsa di New York. Max, tuttavia, è convinto che quel numero contenga anche l'essenza della vita e cerca di scoprirne il significato. Ma due gruppi di persone, molto diversi fra loro per intenti e motivazioni, si mettono sulle tracce di Max per rubare il suo segreto.
Trama: Studi, imprese, malattia e trionfo del matematico USA John Forbes Nash (1928), premio Nobel 1994 per l'economia, esposti in quattro periodi (1947, anni '50, 1978, 1994). Tratto dall'omonima biografia di Sylvia Nasar (trad. italiana: Il genio dei numeri), sceneggiata da Akiva Goldsman. Preso come bio-pic fa ridere tanto è romanzato, stereotipato, convenzionale nel rispetto dei codici narrativi di Hollywood il ritratto di un uomo eccentrico, anticonformista, irrequieto il cui grande talento di pensatore matematico fu afflitto per molti anni da una grave forma di schizofrenia. Preso come fiction, i conti tornano meglio almeno nella 1ª ora: è un film ruffiano da premi Oscar, ora divertente, ora angoscioso, ora molto commovente nel ricorso ai buoni sentimenti (la scena delle penne, l'amor coniugale) che ha una delle sue carte vincenti nella recitazione da Actors' Studio dell'ottimo R. Crowe. L'altra è la sorpresa di taglio paranoide che aspetta lo spettatore nella 2ª metà, facendolo passare dal realismo oggettivo all'incubo soggettivo. 4 Globi d'oro. 4 Oscar (film, regia, attrice non protagonista, sceneggiatura non originale).
Trama: Film su un corso di matematica sui numeri complessi. Parallelamente al corso il film è incentrato su tre studenti: Audrey, Béatrice e Marianne, ideali e realtà.
Trama: Sette persone - quattro donne: psicologa, anziana, giovane cieca, avvocatessa; tre uomini: ingegnere, detective, hacker - sono isolati dal mondo e sottoposti a una serie di cimenti, immersi in uno spazio bianco dove si moltiplicano gli effetti digitali. Come in Cube - Il cubo (1998) - di cui è una variante più che un seguito - la matematica impera, rinforzata e complicata da informatica e fisica al servizio di un cubo di multiple dimensioni che sconfina nell'universo dei mondi possibili. "I corpi degli attori fluttuano tra l'astrattezza degli sfondi e l'astrusità delle spiegazioni, patetici residui di ciò che il cinema è stato e forse non sarà mai più." (Enrico Terrone). Scritto da Sean Hood ed Ernie Barbarash. Nei paesi anglofoni distribuito soltanto in video.
Trama: Quando si svegliano in una stanza, sei persone che non si conoscono tra loro non riescono a capire perché sono lì nè come ci sono arrivati.. A poco a poco i sei si accorgono che la stanza fa a sua volta parte di un cubo di dimensioni più grandi, all'interno del quale ci sono stanze cubiche una uguale all'altra. Quando decide di cercare una via d'uscita, il gruppetto si scontra con una serie di tranelli. La selezione arriva inesorabile, solo uno riesce a salvarsi e viene risparmiato dal terribile labirinto.
Trama: Jaime Escalante, docente di matematica in una scuola di un quartiere povero di Los Angeles, prepara bene i suoi allievi "chicanos" e tutti passano l'esame. Sospettando una frode, una commissione annulla l'esame. In seguito a una violenta protesta di Escalante presso le autorità competenti, da cui esige minacciosamente le prove del presunto falso, gli esami vengono ripetuti con una riuscita brillantissima che fa salire le quotazioni della scuola.
Trama: Seguendo una passione che aveva da bambina, Ellie si è dedicata totalmente alla scienza e, dopo la laurea, si è specializzata nella ricerca di messaggi inviati da extraterrestri. Un giorno dalla lontana stella Vega arriva un messaggio radio, che contiene il progetto di una macchina spaziale in grado di ospitare un passeggero per viaggiare nell'iperspazio e attraversare le galassie. Ellie pensa di avere il diritto di affrontare in prima persona questo viaggio, ma al suo posto viene scelto un militare. La spedizione però fallisce tragicamente e, in un secondo tentativo, Ellie non può più essere ignorata. Arriva così oltre la conoscenza e l'esperienza, fino al raggiungimento della visione finale in cui incontra il padre morto che le parla.
Trama: Jimi, creatore di videogiochi, si accorge in ritardo che il computer sul quale sta lavorando è malato: un virus elettronico ha fatto impazzire il programma Nirvana e Solo, il protagonista del videogioco, ha capito di essere un personaggio virtuale in un mondo finto, dove dovrà ripetere all'infinito le stesse azioni. Solo chiede a Jimi di liberarlo da quella schiavitù,Jimi accetta. Comincia così un viaggio lungo e pericoloso nei quartieri degradati dei vari agglomerati, in una lotta contro il tempo e lo strapotere della multinazionale, proprietaria del videogioco. Incalzato dalle guardie, all'ultimo cancella il gioco e anche Solo. Poi annulla anche se stesso.
Trama: Ragazzo di un quartiere povero di Boston, con molti piccoli crimini alle spalle, Will Hunting fa le pulizie al MIT (Massachusetts Institute of Tecnology) ed è un genio matematico allo stadio brado. Se lo contendono due adulti colti, ex compagni di scuola: l'uno vuol prendersi cura del suo cervello (e del futuro del proprio portafoglio), l'altro del suo cuore. Con l'aiuto di una ragazza innamorata, vince il secondo. Ideato e scritto da 2 dei suoi giovani interpreti, M. Damon e B. Affleck, è un film complesso nella sua apparente semplicità (paradossalmente a mezza strada tra Belli e dannati e L'attimo fuggente) che tocca molti temi: l'isolamento; la ricerca di un padre (e di un figlio) tra due persone simili e complementari; il diritto-dovere di liberarsi di un'infanzia infelice; la difficoltà di vivere di un genio - o, comunque, di un "diverso" - che non vuole farsi assorbire o stritolare dal sistema. Oscar per l'attore non protagonista a R. Williams.
Trama: A due anni Fred sa già leggere, a quattro compone poesie, a sette, oltre a essere un piccolo genio matematico, dipinge affreschi murali e suona il piano a livello di concorso. Ma si sente solo e ha non poche difficoltà di rapporto con il prossimo. Sentimentalmente appagato dall'amore della madre operaia, il rapporto con una psicologa lo risarcisce nella sfera intellettuale e culturale. Esordio nella regia di J. Foster, ex bambina prodigio, con un film raccontato con finezza e sensibilità. La scelta del piccolo A. Hann-Byrd è perfetta mentre più incerto risulta il ritratto della psicologa (D. West) di cui non mette abbastanza a fuoco l'ambiguità e l'inclinazione a sfruttare i bambini di cui si occupa con intenti educativi.
Trama: Nel metrò di Buenos Aires scompare un convoglio con trenta passeggeri. Giovane topografo, esperto matematico, scopre che le sue tracce si perdono alla stazione Borges dove si è aperto un varco in un'altra dimensione spazio-temporale. Finanziato e realizzato dall'Universidad del Cile argentina, tratto da un romanzo di A.J. Deutsch, diretto da un docente con la collaborazione tecnica e attoriale di allievi, è un film di SF adulta di solido impatto narrativo, sagace nel ricorso alla suspense, di atmosfera suggestiva nella descrizione dell'ambiente e dei meccanismi burocratici. Non mancano i riferimenti politici alla tragedia dei desaparecidos. Si racconta come sia possibile far sparire un treno della metropolitana utilizzando un'idea topologica
Trama: Marzo, 1943. I sommergibili tedeschi cambiano improvvisamente il radiocodice segreto di comunicazione. A Bletchey Park (quaranta chilometri da Londra), centro di decifrazione, hanno pochi giorni per trovarne la chiave. Ci prova Tom Jericho, giovane matematico, che aveva già decifrato il vecchio codice, assillato anche dalla misteriosa scomparsa dell'amata Claire. C'è un nesso tra i due enigmi? È lei la talpa che al centro lavora per i tedeschi? Tratto da un romanzo di Robert Harris (ispirato alla storia vera del matematico Alan Turing, precursore del computer, non citato), vanta la sceneggiatura dell'egregio Tom Stoppard e un'accurata ricostruzione ambientale, ma non è riuscito. Manca di ritmo, eccede in complicazione narrativa, si sfalda nelle sconnessioni temporali, pecca di artificiosità nel rapporto col massacro di Katyn, è convenzionale nel disegno dei personaggi e indeciso nella contaminazione tra spy story, thriller e dramma romantico.
Trama: Ispirato all'omonima opera teatrale di David Auburn, è la storia di una figlia sulle tracce del genio e della follia del padre matematico.
Trama: Un incidente stradale a New Mexico in cui Cristina Peck perde marito e due figlie fa incrociare la sua vita con quella di Jack Jordan, pregiudicato responsabile della tragedia, e quella di Paul Rivors, professore di matematica, al quale viene trapiantato il cuore del defunto, coinvolgendola in una burrasca di amore, vendetta e redenzione. 21 grammi è - si dice - il peso che si perde quando si muore. Quanto pesano 21 grammi? Un po' come nell'esordio di Amores perros - che gli valse l'ingaggio a Hollywood - il 2o LM del messicano A. Gonzáles Iñárritu ha una struttura narrativa coniugata al presente in cui s'innestano frammenti del passato e del futuro. Nella sceneggiatura di Guillermo Arriaga la tematica filosofico-religiosa è assai ambiziosa: una storia di agonia e rinascita imperniata sui rapporti tra destino e libero arbitrio. Provvidenza (cattolica) e caso, presenza e silenzio di Dio. Sebbene valga più del suo sceneggiatore, il regista ha la sua parte di responsabilità nella mescolanza di astuzia, banalità, facilità di Arriaga. «Tutto già detto, eppure tutto vibrante, forse troppo: Iñárritu regge lo sforzo ma gonfia le vene e rischia il collasso.» (Massimo Causo). Coppa Volpi alla 60ª Mostra di Venezia per l'ottimo S. Penn, ma B. Del Toro e soprattutto N. Watts sostengono il confronto.
Trama: Cacciato dalla sua band, l'agitato chitarrista rock e adepto dell'heavy metal Dewey Finn (J. Black, ideale erede di John Belushi) accetta, sotto falso nome, un posto di insegnante nella quinta elementare di una scuola multietnica e, con le sue divertenti e trasgressive lezioni di rock e di "politicamente scorretto", trasforma la sua classe in una banda di vispi rockettari tra lo sgomento preoccupato della preside e dei genitori che poi diventa soddisfazione. Scritta da M. White (che interviene anche come attore) e diretta da un curioso cineasta indipendente USA con agganci europei, è, sebbene zeppa di stereotipi, una piccola, simpatica, intelligente commedia "per famiglie", recitata con brio. Senza predicare, veicola «voglia di libertà, di musica, di trasgressione creativa, in un'epoca sempre più grigia, controllata, diffidente.» (E. Martini). Propone anche una puntigliosa lezione di storia del rock alla lavagna e una di matematica cantata. Oltre al protagonista J. Black, J. Cusack è impagabile nel caratterizzare una preside nevrotizzata e convertita. Poiché mancano le scoregge del cinema all'American Pie, in Italia è passato inosservato.
Trama: In una villa nei dintorni di Firenze due coniugi inglesi scoprono in Guido, 7 anni analfabeta, figlio di contadini e orfano di madre, una straordinaria inclinazione alla matematica e alla musica. Una loro vicina lo porta in città. Da un racconto di Aldous Huxley, Amelio ha tratto uno dei migliori film TV della RAI, imperniato sul binomio innocenza/cultura che attraversa tutto il suo cinema. Sullo sfondo di uno splendido paesaggio toscano si muovono personaggi disegnati con raffinata psicologia. Premio per Laura Betti a San Sebastián 1979. Da Aldous Huxley.
Jim Doyle, giovane matematico di talento, elabora una formula per prevenire in anticipo i crolli del mercato azionistico. Ne approfitta per assumerlo e finanziarlo un banchiere senza scrupoli di Melbourne. Non sa quel che lo aspetta. 1o film dello sceneggiatore/regista R. Connolly con un passato di produttore e di autore di corti. Consigliabile ai piccoli azionisti, a coloro che, non avendo letto Brecht, si fidano ciecamente delle banche e a quelli che giocano in Borsa. Perfida e lucida denuncia dell'attuale, incontrollato strapotere del globale sistema economico-finanziario, ha due gravi limiti: un linguaggio registico non più che corretto e una costruzione emotivamente poco coinvolgente. (Morandini)
Trama: Dal romanzo Erasmus di John Haase. Professore che odia la scienza e il progresso scopre che il minore dei suoi figli, adoratore della Bardot, è un genio della matematica. Lo porta a Parigi. Tiepida e gradevole commedia per famiglie, ben recitata da una compagnia affiatata di attori. La cosa più divertente è l'infatuazione del ragazzino per la Bardot. Potabile e innocuo.
L'aritmetica è l'insieme di processi ragionati e pratici che consentono di contare gli oggetti indipendentemente dalla loro natura. Attraverso diverse dimostrazioni in aula, il docente Raymond Queneau evidenzia alcune peculiarità dell'aritmetica, come i numeri ordinali e cardinali o il ruolo dello zero che viene utilizzato per numerare ciò che non esiste.
Questo cortometraggio del 1951 doveva far parte di una serie di dieci film (tra cui Alchimie di Jean Grémillon nel 1952) raggruppati in "L'Encyclopédie filmée" prodotto da "Le trident", di cui è stata prodotta solo la lettera A: età, Arles, Amazzonia, valanga, aritmetica, alchimia, automa, Atlantico, assenza, denaro.
This is a collection of movie clips in which Mathematics appears. The site has been changed in 2010 to HTML5 video so that it is accessible by all devices. There is always also a direct video links. It can be include a clip into a presentation, chose the quicktime version. (Media RSS link). Since the format which was chosen in 2006 were small scale movies (bandwidth was still an issue at that time), the movies are now added as separate pages for various additional movie clips, which is easier to maintain an extend than an ever growing database and allows on each page also to adapt the quality of the movie and to include additional content.
Le relazioni tra cinema e matematica raccontano un'amicizia nata più di un secolo fa. Lo sviluppo linguistico-tecnologico del cinema è strettamente connesso alla matematica, a cui offre la possibilità di mostrare i suoi lati più nascosti, la sua complessità, il suo fascino intellettuale ed esistenziale, il suo ruolo sociale e la sua utilità per il mondo. Il libro mostra come queste due culture apparentemente distanti possano non solo convivere ma anche diventare fonte di reciproci scambi, in un unico, interconnesso, sapere umano. Spiega come, quando e perché il cinema e la matematica abbiano iniziato più o meno consapevolmente a collaborare, relazionarsi e integrarsi, fornendo a insegnanti, cinefili e matematici - e a tutti gli altri lettori - interessanti spunti di riflessione, educativi e didattici.